Belle e terribili. Bolle di metano nei laghi ghiacciati

Bolle di metano intrappolate in un lago ghiacciato, le immagini sono diventate di moda sul web dopo che il fotografo Lennart Pagel ne ha pubblicato alcune, bellissime, sul suo account Instagram. Vengono dall’Alberta, in Canada.

Immagini bellissime eppure terribili. E’ difficile capire se, e in che misura, fenomeni come quello immortalato da Pagel erano usuali in passato: sta di fatto che il metano è un potentissimo gas dell’effetto serra e la sua concentrazione nell’atmosfera sta aumentando rapidamente.

Il metano è ritenuto la seconda (purtroppo trascurata) causa dei cambiamenti climatici, dopo l’anidride carbonica; le emissioni in atmosfera sono causate dagli allevamenti bovini – per l’ambiente la bistecca è peggio del SUV – ma anche dalla decomposizione dei sedimenti organici intrappolati sotto laghi, fiumi, permafrost. Più le temperature si alzano, più la decomposizione accelera, più metano viene liberato in atmosfera.

Si tratta di un pericoloso circolo vizioso che si auto alimenta e che è particolarmente marcato nell’Artico, dove le temperature si alzano molto più velocemente rispetto al resto del pianeta: e l’Artico custodisce un’enorme quantità di materiale organico che è pronto a decomporsi in anidride carbonica e metano non appena le temperature si alzano.

 

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