Il 2018, gli anni più caldi di sempre e la Corrente del Golfo

Il 2018 è stato il quarto anno più caldo di sempre, dice la NASA. Inoltre gli ultimi cinque anni sono stati, nel loro complesso, i cinque più caldi di sempre. Dal più caldo al più – diciamo impropriamente – fresco l’ordine è: 2016, 2015, 2017, 2018, 2014.

Non basta. I vent’anni più caldi di sempre si sono verificati durante i 22 anni compresi fra il 1997 ed il 2018, come dimostra il grafico ricavato dal dataset della NASA.

Per completare la consapevolezza, bisogna aggiungere un’altra immagine, proveniente dall’animazione Nasa che accompagna la notizia relativa alle temperature 2018.

Le poche aree più fredde della media sono negli oceani, in prossimità della Groenlandia e dei ghiacci antartici. Ovvero laddove l’acqua dolce e fredda proveniente dalla crescente fusione dei ghiacci raggiunge il mare. Non lo dice la NASA. E’ una semplice osservazione empirica: la scienza ha bisogno di analisi, conferme e relativi tempi lunghi.

Però noi europei faremmo bene a preoccuparci per quell’unica zona dell’emisfero Nord dove, mentre il pianeta fa la sauna, le temperature sono sensibilmente più basse di quelle statisticamente attese.

Di lì, da quella zona a Sud della Groenlandia, passa la Corrente del Golfo: il nastro trasportatore oceanico che conduce il tepore dal Golfo del Messico alla Scandinavia e che ha un ruolo chiave nel mantenere temperato il clima europeo.

Per via della massiccia iniezione di acqua dolce e fredda proveniente dai ghiacciai agonizzanti nella corrente oceanica tiepida, la Corrente del Golfo sta indebolendosi. E’ un fatto molto grave e preoccupante. Limitandoci al cortile di casa, nessuno può dire come sarebbe il clima europeo se il nastro trasportatore oceanico del tepore si inceppasse: è lecito comunque pensare ad estati ancor più roventi e ad inverni semplicemente gelidi.

Un raffreddamento limitato ad alcune zone del pianeta è perfettamente compatibile con la teoria del global warming e con l’aumento complessivo globale delle temperature. Sarebbe veramente brutto, per noi europei, sperimentare contemporaneamente tutte e due le cose.

 

 

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