La balla del trasporto merci sul TAV Torino-Lione

Per giustificare il TAV Torino-Lione si invoca la necessità ecologica di spostare il traffico merci dalle autostrade alla ferrovia. Ma la quantità di merci che circolano sulle linee italiane ad alta velocità ed alta capacità (come sarebbe la Torino-Lione) è prossima allo zero, per cause ben precise che varrebbero anche per la Torino-Lione.

Il TAV (“Treno ad Alta Velocità”) Torino-Lione è una linea ferroviaria per merci e passeggeri pensata nell’ambito di un “corridoio” dell’Unione Europea che doveva andare da Lisbona a Kiev e il cui concetto si è ristretto come una maglia di lana in lavatrice: dalla Spagna all’Ungheria. Il Portogallo ha detto ciaone. Ucraina non pervenuta.

Quanto tempo è passato dal Lisbona-Kiev. Gran parte  del residuo mitologico corridoio per merci e passeggeri ad alta velocità ed  alta capacità, detto anche “corridoio mediterraneo”, tuttora risulta ufficialmente allo stadio dello studio tecnico: non esiste neanche sulla carta. Questo vale anche per il tratto Milano-Trieste. In Italia esiste il tratto fra Torino e Milano.

Essendo una linea ad alta velocità ed alta capacità, la Torino-Milano è destinata anche alle merci. Le merci però di lì non passano. Proprio zero. Transitano solo treni passeggeri.

In Italia una piccolissima quantità di merci – una coppia di treni per notte – circola da poco più di un anno soltanto sull’alta velocità-alta capacità  fra Caserta e Bologna, che fa parte della Milano-Salerno a sua volta inserita in un altro mitologico corridoio europeo.

In Italia i primi tratti delle linee alta velocità-alta capacità, quale sarebbe la Torino-Lione,  sono stati aperti nel lontano 2005. L’idea di farci viaggiare grandi quantità di merci (è appunto il significato di “alta capacità”) si è rivelata un clamoroso flop. Perché?

Di solito non se lo chiede nessuno. La risposta comunque esiste. Viene dall’Osservatorio sulle Ferrovie del Nord Est: trasportare merci sulle linee alta velocità-alta capacità in teoria è possibilissimo ma costa troppo caro (da Torino a Milano è stimabile un “pedaggio” di 2.000 euro contro i 400 euro della linea storica); ci vogliono appositi locomotori; una linea funziona bene solo se tutti i treni hanno velocità simili (ma sul TAV Torino-Lione i passeggeri viaggerebbero a 220 chilometri all’ora e le merci a 100); i più lenti treni merci possono viaggiare senza disturbare il traffico passeggeri soltanto di notte, ma i binari per l’alta velocità richiedono costante manutenzione e la si effettua appunto di notte; i treni merci sarebbero particolarmente usuranti per i binari ad alta velocità, i quali per questioni di sicurezza e di comfort devono invece mantenere standard molto elevati.

Sono dati di fatto. Il fan club della Torino-Lione ci si sciacqui la bocca prima di parlare.

 

 

 

 

 

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