UE, le emissioni aumentano e il target 2030 è un miraggio

Le emissioni di gas serra sono aumentate nell’UE (Unione Europea) per il secondo anno consecutivo. Lo dice l’inventario pubblicato ieri dall’Agenzia Europea per l’Ambiente e riferito al 2017. Rispetto al 2016, sono cresciute dello 0,7% ad opera soprattutto del settore dei trasporti.

L’UE ha già raggiunto il target che si era dato per il 2020, cioè la riduzione delle emissioni del 20% rispetto al 1990: per la precisione, dal 1990 al 2017 si è comunque verificata una riduzione complessiva del 21,7%. Tuttavia le proiezioni mostrano che – salvo novità di considerevole impatto – l’Unione Europea non manterrà gli impegni che ha preso per il futuro.

Questi impegni presuppongono una crescente accelerazione della riduzione delle emissioni. I target sono: meno 40% (sempre rispetto al 1990) entro il 2030; meno 80-95% entro il 2050. Il grafico dell’Agenzia Europea per l’Ambiente riassume come stano andando le cose e come è presumibile che vadano nei prossimi decenni.

E’ evidente lo scollamento fra intenzioni dichiarate, realtà dei fatti e proiezioni effettuate alla luce dei provvedimenti già presi (“existing measures”) o dei provvedimenti in preparazione (“additional measures”) mentre l’Agenzia Europea per l’Ambiente stava redigendo l’inventario.

L’inventario delle emissioni di gas serra dell’UE viene effettuato accorpando e sommando gli inventari nazionali redatti dai singoli Stati membri. A loro volta, gli inventari nazionali non rappresentano il calcolo delle emissioni che si sono effettivamente verificate: rappresentano invece una stima delle emissioni calcolata a tavolino con una metodologia ben precisa.

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *