In 40 anni in Italia le rese del grano per ettaro sono diminuite dell’11%

Fra il 1974 e il 2013, le rese per ettaro delle dieci più importanti colture alimentari – quelle che forniscono complessivamente l’83% delle calorie – sono diminuite globalmente dell’1%, anche se il panorama è variegato sia a livello locale sia a livello delle singole colture: si sono anche registrati aumenti delle rese, non sufficienti tuttavia ad invertire il trend generale.

In Italia, molte delle dieci colture alimentari più importanti a livello mondiale non crescono proprio (canna da zucchero e palma da olio, ad esempio) e la “fotografia” di quarant’anni di rese per ettaro ha questi contorni: mais, meno 10,9%;  grano, meno 11,5%; soia, meno 26,3%; orzo, meno 11,1%.

Sono i dati di uno studio guidato dall’Università del Minnesota e pubblicato su Plos ONE. C’è anche il comunicato stampa riassuntivo.

I ricercatori – giustamente – legano la diminuzione dei raccolti al clima sempre più caldo: un fatto accertato e misurato da milioni di termometri in tutto il mondo. Sarebbe interessante – e allo stato attuale probabilmente impossibile – prendere in considerazione anche un altro fatto accertato ma meno capillarmente misurato: la diminuzione dei servizi naturali dovuta alla pressione antropica, come ad esempio il declino dei lombrichi (che hanno un ruolo essenziale nella fertilità del suolo) e degli insetti, fra i quali gli impollinatori.

Così pure sarebbe interessante – anche se esula dal campo di questo studio – accostare la diminuzione delle rese in agricoltura all’aumento demografico. Nel 1974, quando le rese per ettaro delle 10 principali colture alimentari erano dell’1% superiori a quelle attuali, la popolazione mondiale non raggiungeva i 5 miliardi di persone. Nel 2013 superava i 7 miliardi.

Il calo dell’1% del raccolti riguarda la quantità media di calorie edibili prodotte ogni anno per ettaro. A livello di singole colture, le oscillazioni delle rese vanno dal più 3,5% registrato dalla soia al meno 13,4% registrato dalla palma da olio. A livello di aree geografiche, le rese sono complessivamente aumentate in America Latina ma diminuite in Africa meridionale, Australia ed Europa occidentale.

Per quel che riguarda l’Europa, il calo più sensibile delle rese per ettaro delle principali colture si è verificato in Francia: meno 24% circa, corrispondente ad un calo di calorie consumabili per persona pari al 7% circa. Anche in Italia la diminuzione già dettagliata prima delle rese delle principali colture corrisponde ad un calo di calorie consumabili per persona pari al 7%.

I dati di ogni singolo Paese, italia compresa, sono nella tabella S4 allegata allo studio. Dettagliano per ogni coltura sia la variazione del raccolto per ettaro (in tonnellate) sia la variazione totale avvenuta nell’arco di quarant’anni.

 

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