Ondate di calore, stiamo entrando nella nuova a-normalità climatica

Stiamo sperimentando una nuova a-normalità climatica pericolosa per l’uomo e per gli ecosistemi, che non può essere spiegata senza l’intervento umano: ovvero, che sarebbe altamente inverosimile se non ci fossero emissioni di gas climalteranti.

Che il meteo si sia imbizzarrito, lo dicono  la cronaca e la memoria. Che la nuova a-normalità e che sarebbe altamente inverosimile senza l’intervento umano,  lo dice invece una ricerca appena pubblicata su Earth’s Future e che si riferisce agli eventi meteorologici registrati nelle zone più popolate dell’emisfero Nord fra il maggio e il luglio 2018: un anno fa.

Gli autori hanno elaborato i dati relativi alle ondate di calore all’inizio della scorsa stagione estiva prendendo come punto di riferimenti i modelli climatici. Le conclusioni: le ondate di calore sono state sperimentate dal 22% della popolazione residente nelle aree coltivabili dell’emisfero Nord; la situazione peggiorerà in futuro; se il riscaldamento globale raggiungerà i 2 gradi rispetto all’inizio dell’era industriale ci saranno ondate di calore ogni anno; se il riscaldamento globale si fermerà a 1,5 gradi le ondate di calore si verificheranno due anni su tre.

Finora la Terra si è riscaldata di 1,9 gradi dal 1880, data che non coincide con l’inizio dell’era industriale ma che può essere assunta come rappresentativa: fino a quel momento, se non altro, l’uso dei combustibili fossili (causa dell’emissione di gas climalteranti) avveniva in pochissime aree geografiche. Gli accordi di Parigi sul clima mirano a contenere il riscaldamento entro i 2 gradi e possibilmente entro 1,5 gradi.

L’andamento di questo inizio estete 2019 non può che confermare. In Lapponia all’inizio di giugno  il termometro è arrivato ai 30 gradi, cosa mai avvenuta prima. in India alla vigilia del monsone si sono registrati 50,8 gradi, roba mai vista da 65 anni. Il Giappone (39,5 gradi) ha battuto in maggio il record nazionale delle temperature: al caldo si attribuiscono cinque morti e quasi 600 ricoveri in ospedale. Per luglio, vedremo.

In Italia, fa molto caldo e farà ancor più caldo nei prossimi giorni, dicono le previsioni. Sempre in Italia, il mese di maggio è stato il più freddo da 150 anni, ma anche questo – per quanto possa sembrare paradossale –  è una conseguenza del riscaldamento globale, e più precisamente dello spappolamento del vortice polare.

E in ogni caso, appena al di là del ristretto cortile di casa, lo scorso mese di maggio è stato uno dei più caldi a livello mondiale.

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