Il gatto-volpe, un mito della Corsica diventato realtà

Il gatto-volpe, un mito della Corsica diventato realtà con l’identificazione – almeno secondo l’Ufficio nazionale per la caccia e pesca della Francia – di una nuova specie di gatto selvatico col pelo grigio rossastro: non avrebbe nulla a che fare con i gatti domestici inselvatichiti e sarebbe una specie diversa dal gatto selvatico europeo sia nell’aspetto sia nel DNA. In particolare, il DNA presenterebbe somiglianze con il gatto selvatico africano.

Individuare una nuova specie nell’affollatissima, antropizzatissima Europa non è cosa di tutti i giorni. E  in questo caso si tratta addirittura di un mammifero di dimensioni non modeste. I pastori della Corsica hanno sempre parlato del “ghjattu volpe” presente sull’isola, ma gli scienziati sono riusciti soltanto ora a mettere le mani su questo animale. Il video è stato diffuso oggi dall’agenzia AFP.

Com’è impaurito, povero micione… Ha difeso il suo onore fino in fondo prima di arrendersi alla cattura: quanti anni ci son voluti per prenderlo! Il primo gatto-volpe fu consegnato –  vivo – all’Ufficio caccia e pesca dieci anni fa, dopo aver fatto parecchi danni in un pollaio: partirono le ricerche, ma il ritrovamento di altri esemplari non è stato esattamente fulmineo.

L’Ufficio caccia e pesca ha finora identificato 16 gatti-volpe, di cui 12 sono stati catturati, muniti di radiocollare e liberati. Discreti e di abitudini notturne, vivono nella zona più interna dell’isola. Sono più grandi del gatto selvatico europeo e, oltre che per la sfumatura rossastra del pelo, si distinguono per avere orecchie molto larghe, pelliccia molto folta e canini particolarmente sviluppati.

Foto (screenshot)

 

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