Raccolti e prezzo del cibo. Cina, un’altra minaccia viene da un bruco

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Un bruco che divora le colture a cominciare dal mais e che può causare la perdita anche del 50% del raccolto ha ormai invaso oltre la metà delle province cinesi. La Cina è il secondo produttore mondiale di mais: e quest’anno gli Stati Uniti, che sono il primo produttore mondiale di mais,  hanno avuto serie difficoltà con la semina. Su un altro versante, l’Australia è costretta ad importare grano anche se di solito lo esporta in gran quantità.

L’indice FAO del prezzo del cibo si è già sensibilmente rialzato in maggio, quando non erano ancora conclamate né l’invasione del  bruco vorace né la possibilità che la Cina andasse incontro ad un magro raccolto. Il mais è un alimento-base per un essere umano su cinque,

L’aumento del prezzo del cibo colpisce i più poveri, ovvero coloro che spendono la maggior parte del reddito per far fronte al bisogno più elementare e più imprescindibile: mangiare.

Il bruco che sta mangiando i raccolti in Cina si chiama Spodoptera frugiperda. Il nome volgare italiano è lafigma. Non si limita al mais: mangia anche le piante di riso e numerose altre colture; può sviluppare resistenza verso i pesticidi; diventato adulto, è una farfallina beige che si riproduce rapidamente.

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