L’intelligenza artificiale ti frega. L’orso e la mummia vivente della steppa

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Il video può essere opera di un’intelligenza artificiale. E’ una spiegazione plausibile per l’incredibile storia che sta diventando virale: un uomo trovato nella tana di un orso con la spina dorsale spezzata, messo da parte dall’animale per essere divorato più tardi. Stava lì da un mese  – si narra – quando è stato salvato e portato in ospedale ormai molto più morto che vivo; lo hanno trovato i cani da caccia che rifiutavano di allontanarsi dal nascondiglio in cui l’orso l’aveva infilato.

La storia sta diventando virale: viene dalla Russia. Ma è vera, verosimile, possibile?

La fonte rilanciata in Occidente è Siberian Times: testata rispettabile e non avvezza a diffondere fake news. Siberian Times ha comunque dovuto inserire un aggiornamento: ha specificato che, anche se ha descritto il fatto come accaduto nella Repubblica di Tyva (o Tuva), le autorità locali hanno smentito il ricovero in ospedale di una persona reduce da siffatte vicissitudini.

Un video su Youtube mostra la “mummia vivente” al suo arrivo in ospedale. Sembra un cadavere più che una persona, ma riesce a dire di chiamarsi Aleksander.

Gli orsi potranno magari anche nascondere il cibo, ma usano la tana solo per il letargo invernale: e ora è estate. Inoltre Siberian Times dice che Aleksander è riuscito a sopravvivere per un mese nella tana con la spina dorsale spezzata bevendo urina. Ma come poteva raccogliere e portare alla bocca l’urina senza un recipiente (gli orsi non li usano…) e con la spina dorsale spezzata?

Una spiegazione verosimile della storia viene da Russia Today:

Russian news site SochiStream says it has finally settled the matter, bringing in an IT specialist who said the video showed clear signs of being a fake

Il sito russo di notizie SochiStream sostiene di aver finalmente risolto la questione grazie ad uno specialista di tecnologia dell’informazione secondo il quale ci sono chiari segni che il video sia un falso.

Del resto, l’intelligenza artificiale consente di produrre video falsi. Sono riusciti a realizzare immagini animate a partire da un singolo fotogramma, compreso il quadro della Gioconda. Sono riusciti a far dire a Zuckerberg che chi controlla i dati controlla il futuro (verosimile, ma il video non è vero). Già due anni fa riuscivano a far dire qualsiasi cosa ad Obama: figuriamoci ora.

Il video di Aleksander, la mummia vivente della steppa, è poi solo un passettino più avanti.

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