Il trasporto via nave del gas naturale liquefatto danneggia il clima

trasporto via nave del gas naturale liquefatto

Il trasporto via nave di gas naturale liquefatto danneggia il clima e contribuisce all’aumento delle temperature. In tutto il mondo esistono progetti che, se realizzati, triplicherebbero gli scambi via nave di gas naturale liquefatto: anche l’Unione Europea segue questa moda.

Il loro impatto sul clima sarebbe peggiore di quello delle nuove centrali elettriche alimentate a carbone ora in progetto.

Il gas (liquefatto o no che sia) è principalmente composto da metano, e il metano è un gas dell’effetto serra molto più potente dell’anidride carbonica alla quale si fa abitualmente riferimento.

Le operazioni per trasportare il gas via nave causano il netto aumento della dispersione del metano nell’atmosfera, che invece è contenuta quando il trasporto del gas avviene tramite gasdotto.

Global Energy Monitor, una piattaforma di informazione e ricerca sugli impianti alimentati da combustibili fossili, ha fatto i calcoli e ha ottenuto risultati in rotta di collisione con la politica dell’Unione Europea, che nell’agosto 2018 ha deciso di aumentare le importazioni di gas naturale liquefatto dagli Stati Uniti: in arrivo nuove infrastrutture (anche in Italia) e una valanga di gas statunitense.

Le importazioni nell’UE di gas statunitense trasportato via nave sono aumentate del 181% nei primi sette mesi successivi all’accordo; nel 2019, si prevede che aumenteranno del 272% rispetto al 2018.

Fino al 2000, solo il 5,5% del commercio mondiale di gas avveniva via nave: tutto il resto, tramite gasdotto. Nel 2018 il gas trasportato via nave ha raggiunto l’11%. I tre quarti dei progetti per triplicare ulteriormente il commercio via nave di gas naturale liquefatto riguardano Canada e Stati Uniti.

Bruciare gas comporta meno della metà delle emissioni di anidride carbonica che si producono quando si brucia il carbone.

Ma il problema non è solo la combustione: ci sono anche le dispersioni. Il metano permane per poco tempo nell’atmosfera: tuttavia in questo breve tempo ha un effetto sul clima fino a 100 volte maggiore dell’anidride carbonica.

Trasporto, liquefazione, rigassificazione provocano la dispersione di metano in atmosfera. Anche l’estrazione del gas comporta la dispersione del metano in atmosfera: e questa dispersione raddoppia quando l’estrazione avviene col fracking, il metodo usato per gran parte del gas prodotto negli Stati Uniti.

Global Energy Monitor ha “tradotto” in anidride carbonica le emissioni dell’intero ciclo di vita (estrazione, trasporto, combustione) di tutto il gas e di tutto il carbone destinati, rispettivamente, ai progettati impianti per il commercio via nave (capacità pari a 856 milioni di tonnellate per anno) e alle progettate centrali elettriche (capacità pari a 579 gigawatt).

Risultato: per il clima, i progetti di trasporto via nave del gas naturale liquefatto sono molto peggiori dei progetti per le centrali elettriche alimentate a carbone se si considera un orizzonte temporale di 20 anni; sono peggiori del carbone, sebbene di poco, anche quando si considera un orizzonte temporale pari ad un secolo.

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