Castoro in Italia, il primo video a colori e in diretta

castoro in italia, il ritorno

E’ il primo video a colori realizzato in diretta del primo castoro in Italia da 500 anni o più di lì. La presenza  del castoro  era stata accertata lo scorso autunno lungo il torrente Slizza (Friuli Venezia Giulia) dai ricercatori del Progetto Lince Italia, che successivamente erano riusciti ad immortalarlo mentre faceva provviste per l’inverno e mentre  si procurava una nuova tana in primavera.  Però si trattava o di singole fotografie o di video girati durante la notte dalle fototrappole.

Ora è diverso. Il castoro è stato ripreso in pieno giorno da Renato Pontarini, responsabile delle fototrappole del Progetto Lince Italia. In suo onore, l’animale è stato da tempo ribattezzato “Il Ponta”.

“Il Ponta” è probabilmente arrivato in Friuli dall’Austria, attraverso il corridoio ecologico tarvisiano. Ora non manca che una fidanzata per metter su famiglia.

Un ritorno in piena regola del castoro in Italia non renderebbe solo più ricca e più bella la fauna: l’animale è famoso per la costruzione di dighe sui fiumi. Servono per proteggere la tana, ma sono fonte di numerosi servizi naturali: rallentano il corso dell’acqua e contribuiscono a controllarne il volume; riducono il dilavamento e l’erosione; creano piccole aree umide di vitale importanza per varie specie di anfibi ed uccelli.

Il castoro è stato reintrodotto in Svizzera oltre di 60 anni fa; di recente è stato reintrodotto anche in Inghilterra.

Una reintroduzione anche in Italia non è una faccenda da prendere alla leggera o da decidere in quattro e quattr’otto. Però “Il Ponta” ci ha messo molto del suo. E’ arrivato sulle sue zampe, così come il lupo sulle sue zampe ha riconquistato l’Italia. Solo che a differenza del lupo, almeno per ora, “Il Ponta” è rimasto single.

 

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