Alert, Nunavut. Record di caldo in capo al mondo

alert, record di caldo nell'artico

Continuano le anomalie di questa rovente estate. Due cose mai viste e doppio record di caldo in capo al mondo, ovvero alla base militare canadese di Alert, nel territorio del Nunavut. E’ l’insediamento umano più settentrionale abitato durante tutto l’anno ed è indicato dal segnaposto sulla mappa: si trova nell’Artico, all’estremità nord orientale del Canada prossima alla Groenlandia.

Ad Alert, la temperatura domenica 14 luglio ha raggiunto i 21 gradi: il record di caldo precedente, datato 1956, era di 20 gradi. Il giorno successivo – ieri, lunedì 15 – la temperatura è stata di 20 gradi. Nelle serie meteorologiche locali non c’è traccia di due giorni consecutivi a 20 gradi e più.

A luglio, la temperatura ad Alert di solito raggiunge al massimo i 5-6 gradi. E’ come se per due giorni consecutivi a Milano – dove la temperatura  massima in luglio di solito misura 29,3 gradi –  il termometro fosse arrivato a 43-44 gradi.

Prosegue intanto l’agonia dei ghiacci artici. Come già in giugno, secondo  i dati del NSDIC statunitense – che fa capo alla NASA – l’estensione dei ghiacci artici è la più bassa da quando si effettuano osservazioni satellitari, cioè da quarant’anni a questa parte.

L’immagine mostra un’elaborazione del grafico NSIDC con l’andamento dei ghiacci artici nel periodo 1981-2019 e con un ingrandimento relativo alla prima metà di luglio.

La questione non riguarda solo gli orsi polari: anzi. L’Artico regola il clima planetario. E’ come se fosse il nostro impianto di raffrescamento: ma si sta rompendo. Anzi, sembra che si sia ormai rotto.

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