Fusione dell’Artico, ora se ne va anche il ghiaccio più spesso e più solido

fusione dell'artico, sparito il ghiaccio più spesso e più vecchio

La fusione dell’Artico tocca una nuova vetta. Fra ieri (giovedì 18 luglio) e l’altro ieri, il mare – almeno per un tratto – ha preso il posto di quello che in passato era il ghiaccio più spesso e più solido, immediatamente a Nord della Groenlandia. Lo testimonia l’immagine di NASA Worldview riprodotta qui sopra. A sinistra, il luogo è evidenziato rispetto all’intera Groenlandia.

L’Artico regola il clima planetario: costituisce una sorta di impianto di raffrescamento dell’emisfero Nord. In questa rovente estate, l’impianto di raffrescamento è quanto mai in affanno: all’inizio della settimana, all’estremità settentrionale del Canada più prossima alla Groenlandia il termometro ha raggiunto per due giorni consecutivi i 20 e 21 gradi, mentre in quel luogo la temperatura massima di luglio in media è attorno al 5-6 gradi.

Quest’anno la fusione dell’Artico sembrerebbe incamminata sulla strada del 2012, l’anno in cui al termine della stagione estiva l’estensione dei ghiacci risultò la più ridotta mai registrata.

Le mappe generabili attraverso il sito danese Polarportal  rendono l’idea di come era solido e apparentemente inespugnabile, almeno fino a pochissimi anni fa, il bastione di ghiaccio a Nord della Groenlandia parzialmente squagliatosi nei giorni scorsi.

L’immagine qui sotto è riferita a quattro anni fa: 17 luglio 2015. I colori arancio e rosso corrispondono al ghiaccio spesso quattro metri e più: un “orlo” arancio e rosso corre pressoché ininterrottamente a Nord dell’Arcipelago Artico Canadese e della Groenlandia.

fusione dell'artico - sparisce il ghiaccio più spesso

Quest’anno, alla stessa data, è rimasta solo l’ombra dell’antico “orlo” color arancio e rosso. Ovviamente, non c’è più traccia di questi due colori nella zona a Nord della Groenlandia in cui il mare ha preso il posto del ghiaccio.

fusione dell'artico - sparisce anche il ghiaccio più spesso

 

 

 

 

 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *