Cambiamenti climatici e agricoltura. Raccolti di riso a rischio

cambiamenti climatici e agricoltura

Cambiamenti climatici e agricoltura, questa estate 2019 mette in difficoltà la produzione di una delle principali derrate alimentari, il riso, in aree cruciali dell’Asia. Sono prevedibili ripercussioni sulla disponibilità e sul prezzo.

Al momento, l’agenzia Bloomberg dipinge un quadro fosco per l’agricoltura nei Paesi che costituiscono i maggiori esportatori di riso: Thailandia, India e Vietnam.

A questo quadro si può aggiungere una pennellata: le conseguenze di questa situazione si faranno sentire anche nei Paesi che non producono riso (o non ne producono a sufficienza, come la Cina) ma lo consumano in grande quantità e lo importano. Si tratta ad esempio di Benin, Costa d’Avorio, Senegal, Sudafrica, Iraq.

Il consumo di riso è particolarmente elevato in Paesi a reddito basso e medio-basso, nei quali una fetta consistente del reddito viene spesa per soddisfare il bisogno più essenziale – mangiare – e dove per tante persone il rincaro del cibo può costituire la peggiore delle tragedie.

Gli screenshot sono estratti dalle statistiche FAO e riassumono i Paesi che – rispettivamente –  esportano ed importano le maggiori quantità di riso. I dati sono i più recenti fra quelli disponibili.

cambiamenti climatici e agricoltura - raccolti di riso a rischio

La Thailandia è il maggiore esportatore mondiale di riso ed è colpita dalla peggiore siccità degli ultimi dieci anni.

La situazione è esacerbata dal fatto che il livello del Mekong, il maggior fiume dell’Indocina, è basso come non mai: è caduta poca pioggia e in più si sospetta che le dighe cinesi trattengano l’acqua a monte. Il governo ha detto ai contadini di aspettare a piantare il riso.

Il Vietnam, il terzo esportatore di riso, condivide i problemi relativi al Mekong. Nella parte centrale del Paese le risaie sono allo stremo a causa della siccità e del caldo.

L’India, il secondo esportatore, è fra due fuochi. Ci sono alluvioni, ma oltre la metà del Paese è colpita dalla siccità; i monsoni sono iniziati in ritardo e col contagocce, e in seguito la situazione non si è raddrizzata.

A quanto riferisce Bloomberg, i problemi in India riguardano soprattutto la produzione di zucchero e di oli vegetali: le prospettive per i campi sono tutto tranne che rosee.

Fra i maggiori produttori di riso, é in difficoltà anche l’Indonesia, che tuttavia non è in cima alla classifica degli esportatori. Il primo produttore mondiale di riso, la Cina, non combatte con una grave siccità, anche se alcune zone del Paese ne sono colpite. Tuttavia la Cina, oltre ad essere il primo produttore, è anche il primo importatore di riso. Quindi subirà i contraccolpi della siccità nel Sud Est asiatico.

L’elenco degli attuali problemi legati a cambiamenti climatici e agricoltura comprende anche le difficoltà incontrate per seminare il mais negli Stati Uniti e la siccità che costringe l’Australia ad importare il grano, mentre di solito lo esporta in modo massiccio.

In Europa forse è presto per tracciare previsioni e prospettive per le principali colture alimentari ma i timori sono leciti dal momento che in Francia alcuni vigneti si sono addirittura seccati per il caldo.

Foto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *