Aumento del metano in atmosfera, un terzo è dovuto al fracking

metano nell'atmosfera a causa del fracking

Perché la concentrazione del metano in atmosfera continua ad aumentare? La domanda è importante: il metano sul breve periodo ha un effetto sul clima fino a 100 volte superiore all’anidride carbonica. Ora arriva una risposta: un terzo dell’aumento del metano nell’atmosfera deriva dalle operazioni per estrarre gas naturale attraverso il fracking.

Lo dice uno studio del professor Robert Howarth appena pubblicato su Biogeosciences. Una consistente parte del metano ora presente nell’atmosfera è caratterizzato dalla bassa quantità di carbonio-13, un isotopo naturale del carbonio. Lo studio sostiene che questa caratteristica non è tipica solo del metano di origine biologica, cioè emesso nell’atmosfera da paludi, risaie, allevamenti intensivi di bovini… Dice che appartiene anche al metano presente nei giacimenti dai quali il gas è estratto col fracking. Di qui il ricalcolo della provenienza del metano.

Gli Stati Uniti utilizzano dal 2008 in modo massiccio la tecnica del fracking. Per una piccola parte la utilizza anche il Canada. Consiste nell’effettuare trivellazioni ravvicinate (foto) e fratturare le rocce per liberare gli idrocarburi presenti nelle loro porosità.

L’incremento del metano nell’atmosfera – un fatto che finora non ha ricevuto spiegazioni condivise e convincenti – è corresponsabile dell’accelerazione della crisi climatica ormai sotto gli occhi di tutti. Può rendere insufficiente la riduzione (semmai verrà attuata) delle emissioni di anidride carbonica.

In quest’ottica, la buona notizia è che nell’atmosfera il metano si dissipa assai più rapidamente dell’anidride carbonica. Se lo studio pubblicato su Biogeosciences vede giusto, bloccare le emissioni di metano dovute al fracking darebbe un seppure parziale sollievo alla crisi climatica. La cattiva notizia è che il presidente statunitense Trump è intenzionato invece ad ammorbidire le regole che ora frenano le emissioni di metano collegate all’estrazione di petrolio e gas.

C’è anche un’altra cattiva notizia. Se lo studio su Biogeosciences è nel giusto, l’Unione Europea è in qualche modo complice delle emissioni di metano in atmosfera dovute al fracking, dal momento che sta quasi triplicando le importazioni di gas statunitense. Gli USA devono al fracking circa il 70% della loro produzione di gas: dunque gran parte del gas che gli USA vendono all’UE è frutto del fracking.

Inoltre il gas statunitense arriva nell’UE via nave sotto forma di gas liquefatto: e anche liquefazione, trasporto e rigassificazione comportano dispersione di metano in atmosfera.

Foto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *