Cavoli amari. Come sono cambiate le proprietà dei cibi in 80 anni

Le proprietà dei cibi sono davvero cambiate negli ultimi decenni. Frutta e verdura contengono assai meno nutrienti rispetto al 1975. La situazione peggiora ulteriormente se paragonata a quella di ottant’anni fa. Non è una questione di calorie ma di elementi chimici (calcio, ferro…) e di vitamine.

Il blog Observations di Scientific American ha messo insieme all’inizio della settimana vari dati che riguardano gli Stati Uniti ma che, seppure con alcune cautele, possono essere ritenuti indicativi per l’intero Occidente.

La diminuzione dei nutrienti, dice infatti Observations, è in relazione con il grande uso di fitofarmaci, che eliminano o disturbano i microorganismi presenti nel suolo. E’ in relazione anche con l’aumento dell’anidride carbonica nell’atmosfera, che accelera la fotosintesi.

Risultato.  Nel 2010 – nove anni fa – era necessario mangiare una doppia quantità di broccoli per avere la stessa quantità di nutrienti del 1975. Rispetto al 1940 la presenza degli elementi nutritivi è diminuita in quasi tutti i cibi fra il 10% e il 100%: bisognerebbe mangiare il doppio di carne, il triplo di frutta, il quadruplo o il quintuplo di verdura per ottenere la stessa quantità di minerali e di oligoelementi allora contenuti in quegli stessi cibi. Seguendo i link si possono apprezzare le variazioni in ciascun alimento.

Le proprietà dei cibi sono cambiate rispetto al passato anche per la presenza di residui di pesticidi. Alcuni di quelli utilizzati negli USA sono vietati nell’Unione Europea ma altri hanno una diffusione ecumenica, a cominciare dal glifosato, che è praticamente onnipresente anche in Italia.

Observations sottolinea la correlazione negli Stati Uniti fra l’aumento dell’uso del glifosato e l’epidemia di malattie quali diabete, obesità, autismo, alcuni tipi di cancro.

Negli USA sono ampiamente diffusi alimenti ricavati da OGM in grado di resistere al glifosato: è possibile quindi farne un uso più massiccio e disinvolto. L’Unione Europea invece, salvo poche eccezioni, ammette gli OGM solo come mangimi zootecnici. Però i residui del glifosato assunto dagli animali attraverso il cibo sono anche nella carne.

 

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