Video di Pescasseroli, l’orsa è stata inseguita e separata dai cuccioli

video di pescasseroli - cose da non fare con l'orso

Ha fatto il giro del web il video di Pescasseroli con l’orsa e del suo cucciolo “a spasso” (come molti hanno scritto) per le strade  nella notte di sabato 21 agosto. In realtà a Pescasseroli qualcuno ha separato l’orsa dai suoi cuccioli (ne aveva tre, le immagini ne mostrano uno solo) e l’ha inseguita con l’auto e a piedi. Lo ha rivelato ieri sera su Facebook il Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise.

Ecco il video di Pescasseroli. Le maggiori testate lo hanno pubblicato. Le espressioni ricorrenti usate per introdurlo sono “stupendo spettacolo della natura” e simili: tuttavia, anche se era difficile immaginare il retroscena – l’inseguimento e l’orsa separata dai cuccioli  – si vede bene che la madre e il piccolo che è con lei hanno paura.

L’orsa corre lentamente, per dar modo al cucciolo di tenere il passo: i due animali sono così spaventati che ad un certo punto inciampano addirittura l’uno nell’altro.

Il Parco non dice esplicitamente che si riferisce proprio a questo video. Tuttavia lascia intendere che è molto recente e dice che le immagini sono diventate virali. Il video di orsa e cucciolo a Pescasseroli è l’unico con queste caratteristiche. Scrive il Parco:

Una mamma orsa, che si è spinta troppo vicino ad un paese del parco con i suoi cuccioli è stata rincorsa con la macchina e a piedi fino a disperdere due dei tre piccoli. […] nessuno si è reso conto di ciò che è accaduto veramente. Ora si sta lavorando per il ricongiungimento.

Anche se il Parco non lo scrive, i due cuccioli dispersi  – così piccoli, oltretutto! – non hanno la minima possibilità di sopravvivere se non ritrovano la madre al più presto.

Con l’occasione, il Parco si toglie un sassolino – anzi un macigno – dalla scarpa. Riguarda la foto qui sotto, che il Parco pubblica nel medesimo post e che è stata scattata – dice in sostanza – per il piacere di far man bassa di like sui social. Tuttavia, rimarca il Parco, avvicinare in questo modo un orso significa disturbarlo inutilmente e rischiare che esso, sentendosi minacciato, attacchi.

video di pescasseroli - cosa NON fare con l'orso

A ciò che il Parco afferma si può aggiungere una cosa. La smania dei like non è l’unica spiegazione dei comportamenti di questo genere.

Chi stalkera un orso per fotografarlo, chi insegue un’orsa separandola dai suoi cuccioli mostra il desiderio – consapevole o meno – di “prendere possesso” dell’animale, o almeno della sua immagine.

In fondo, la volontà di impossessarsi di un animale è la stessa molla che, per dire, può indurre a prendere a fucilate una cicogna. Solo che nel caso degli orsi lo strumento è stato il telefonino anziché una letale arma da fuoco.

Comportamenti del genere sono la spia di un atteggiamento predatorio nei confronti della natura e delle sue risorse: un atteggiamento assai diffuso e senza il quale non si sarebbe prodotta l’attuale crisi ambientale. Tuttavia dalla natura e dalle sue risorse dipendono – forse a loro insaputa – anche gli stalkeratori di orsi. Senza la natura, non avrebbero aria per respirare, acqua per bere, cibo cresciuto grazie al suolo fertile dei campi ed alla pioggia.

 

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