Crisi idrica in Australia. Città ormai senz’acqua, agricoltura in ginocchio

crisi idrica in australia

Si aggrava la crisi idrica in Australia, che da mesi è alle prese con caldo e siccità. Nella parte orientale del Paese, vari centri urbani fronteggiano la prospettiva di restare senz’acqua potabile nel giro di sei mesi, scrive France 24. A meno che non piova, ovviamente. Ma le previsioni sono piuttosto nere, e ancora una volta sembra compromesso il raccolto di grano.

L’Australia, abituata ad essere un grande esportatore di grano, alcuni mesi fa ha dovuto cominciare ad importarlo. E’ lecito pensare che sarà costretta a continuare.

Nei mesi scorsi sono salite alla ribalta delle cronache le crisi idriche di Città del Capo e di Chennai. Con tutto il rispetto per il Sudafrica e per l’India, si tratta di luoghi che dal punto di vista dell’Occidente non si situano esattamente presso l’ombelico del mondo. L’Australia, invece…

La crisi idrica in Australia colpisce la zona fra il Queensland e il Nuovo Galles del Sud. Sfiora anche Sydney, la città più popolosa, che si accinge a raddoppiare il suo impianto di desalinizzazione. Ma i guai più seri si prospettano per i centri urbani minori, che non sono in grado di predisporre un piano d’azione diverso dalle autobotti.

Già ora sono affidati alle autobotti i rifornimenti idrici di alcuni piccolissimi centri, e arrivano autobotti anche a Pooncarie – una quarantina di abitanti appena – che si trova nelle immediate vicinanze del fiume Darling. Quest’ultimo è il principale affluente del Murray, con il quale forma il maggiore sistema fluviale dell’Australia.

L’allevamento del bestiame è in ginocchio. Anche la fauna è stremata. Uccelli e pipistrelli si spostano in massa alla ricerca di cibo e acqua e invadono le città. Un video di ABC News mostra il cielo di una cittadina letteralmente oscurato dai pipistrelli.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *