Per il vaccino Covid-19 serve il sangue del granchio limulo

sangue di limulo utilizzato per testare il vaccino covid-19

Il sangue di un granchio che vive lungo le coste orientali del Nord America, il granchio limulo, detto anche granchio reale o (all’americana) granchio ferro di cavallo, è indispensabile per il vaccino Covid-19. O meglio: l’UE dice che se ne può fare a meno, ma gli USA sono di diverso parere.

E chi mai vorrebbe investire tempo, soldi e risorse per creare il vaccino Covid-19 senza la possibilità di venderlo sul mercato statunitense?

In questo momento almeno 30 case farmaceutiche stanno prelevando il sangue di mezzo milione di granchi limuli (foto). Il calcolo è di Barbara Brummer, direttore dell’associazione The Nature Conservancy del New Jersey.

Il sangue del granchio limulo è blu. Lo si raccoglie da una vena in un punto situato proprio accanto al cuore. I granchi non apprezzano il trattamento: al termine dei salassi possono tornare in mare, ma il 30% di essi muore.

Qualsiasi vaccino dev’essere testato per escludere la presenza di contaminazioni batteriche potenzialmente letali. Lo stesso vale per un’amplissima serie di dispositivi medici, a cominciare dalle banali siringhe. Il sangue di limulo serve appunto per effettuare questi test.

In Europa per i test è possibile impiegare una sostanza di sintesi chiamata “fattore ricombinante C”. L’European Pharmacopoeia, l’agenzia UE che si occupa degli standard di qualità farmaceutici, ha confermato il semaforo verde al “fattore ricombinante C” il primo luglio. Al contrario, negli Stati Uniti l’omologa USP (U.S. Pharmacopoeia) il 6 luglio  ha stabilito che è preferibile il sangue di granchio.

I granchi limuli sono autentici fossili viventi. Quelli destinati ad essere salassati nei lavoratori vengono catturati in primavera, quando nelle notti di plenilunio salgono sulle spiagge per deporre le uova. Qualche decina di anni fa, arrivavano sulle spiagge frotte di granchi limuli. Di recente l’IUCN ha classificato la specie come “vulnerabile all’estinzione”.

Foto

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *