Il fratino non c’entra. Termoli-Lesina, i veri motivi della bocciatura

il fratino non c'entra con la bocciatura della termoli-lesina

La commissione di VIA (Valutazione di Impatto Ambientale) del ministero dell’Ambiente ha bocciato il raddoppio della linea ferroviaria Termoli-Lesina, fra il Molise e la Puglia. E’ il solo tratto a binario unico (35 chilometri) della linea adriatica. Il secondo binario è atteso dai tempi di re Vittorio Emanuele I.

La stampa locale scrive  che la commissione di VIA ha bocciato il raddoppio della linea per salvaguardare il fratino (foto), un piccolo trampoliere che nidifica sulle spiagge. Non è affatto vero. La commissione di VIA ha detto no per una lunga serie di motivi ben diversi, elencati nel documento scaricabile sul sito del ministero dell’Ambiente all’interno del corposo dossier dedicato alla valutazione di impatto ambientale della Termoli-Lesina. Però i giornali suonano tutt’altra musica.

L’opera è bloccata per non mettere a rischio i nidi dei fratini, sostiene il Corriere della Sera. Un uccellino fa volare via la ferrovia, dice la Gazzetta del Mezzogiorno. Il Sud tagliato fuori per salvare il fratino, fa eco Affari Italiani. Eccetera.

I veri motivi della bocciatura elencati nero su bianco dalla commissione di VIA sono, nell’ordine e molto sinteticamente: gli elaborati progettuali non contengono un’adeguata valutazione degli effetti del cantiere su salute umana e qualità dell’aria. Non chiariscono il modo in cui si eviterà che l’opera interferisca con la falda idrica. Non chiariscono  l’impatto del cantiere e del funzionamento della linea sull’agricoltura, in particolare sui vini DOC e sui prodotti DOP e IGP.

Solo a questo punto la bocciatura chiama in causa la biodiversità, ma per dire – in sostanza – che non è chiaro l’impatto che la ferrovia avrebbe sul complesso degli ecosistemi e sulle aree naturali limitrofe. Il fratino non è neanche citato.

Foto – Via Disinformazione Naturalistica su Fb

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