COP15 Biodiversità. Cambiare l’agricoltura per salvare la Terra

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Cambiare l’agricoltura e applicare i principi dell’agroecologia per salvare la Terra. E’ il succo dell’appello, pubblicato ieri su Nature Ecology & Evolution, che oltre 360 scienziati di tutto il mondo rivolgono ai politici in vista della COP15 sulla biodiversità.

Si tratta della 15ma Conferenza globale della Convenzione delle Nazioni Unite sulla diversità biologica. Mira a predisporre un piano d’azione comune per ridurre le minacce che gravano sulla conservazione della biodiversità. La Conferenza è in programma in Cina nella primavera 2021.

I politici raramente applicano con zelo  le raccomandazioni degli scienziati relative all’ambiente. I 360 scienziati comunque offrono ai governanti i dati a sostegno di un’evidente constatazione empirica: l’agricoltura industriale intensiva, che è basata su monocolture, pesticidi e concimi chimici, crea un deserto e lo chiama “campi”.

Più precisamente, come gli scienziati scrivono su Nature, l’agricoltura è la forma più estensiva di uso del suolo. Occupa oltre un terzo della massa terrestre e mette in pericolo il 62% delle specie minacciate a livello globale.

Invertire la tendenza al declino delle specie – proseguono – è essenziale per il bene delle persone e del pianeta. I paesaggi agricoli possono contribuire alla biodiversità invece di danneggiarla: ma solo attraverso una transizione globale alla produzione agroecologica.

La pietra angolare dell’agroecologia è un paesaggio agricolo variegato e tale da fornire un ambiente idoneo alla biodiversità. Un paesaggio di questo genere potenzia il biocontrollo (cioè le funzioni degli insetti, batteri e funghi che sono nemici naturali degli agenti patogeni) e l’impollinazione. Riduce l’impatto delle malattie delle piante e dei parassiti. Permette di diminuire l’uso dei pesticidi di sintesi, una delle principali cause della perdita di biodiversità.

Gli scienziati chiedono dunque di inserire l’agroecologia nel quadro globale nel “post-2020 Global Biodiversity Framework”, il quadro globale per la biodiversità  che verrà adottato dalla COP15 sulla biodiversità.

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