Muoiono le api, nasce il servizio di impollinazione artificiale

in arrivo nel 2022-23 il servizio di impollinazione artificiale basato sull'agricoltura di precisione

E’ atteso entro due-tre anni l’arrivo sul mercato del servizio di impollinazione artificiale basato sui criteri ultra tecnologici dell’agricoltura di precisione. Al contrario dell’impollinazione manuale in uso in alcune province della Cina,  questo servizio ha bisogno di pochissima manodopera. E’ inoltre privo (almeno a detta degli sviluppatori) dei difetti ancora presenti in sistemi quali l’uso di droni o di bolle di sapone per depositare il polline sui fiori,

Il 75% delle colture alimentari – ovvero del nostro cibo – dipende almeno in parte dall’impollinazione effettuata dalle api e da altri insetti. Ma api e insetti  stanno ovunque morendo. Le cause principali sono i pesticidi e le caratteristiche ostili alla biodiversità dell’agricoltura industriale.

Di conseguenza la stessa agricoltura industriale si rivolge al mercato per ottenere –  a pagamento – i servizi che la natura ha sempre svolto gratuitamente.

sul mercato nel 2022-23 il servizio di impollinazione artificiale basato sull'agricoltura di precisioneIn questo momento, l’israeliana Edete sembra prossima al traguardo di svolgere su larga scala il servizio di impollinazione artificiale basato sull’agricoltura di precisione (immagine a sinistra) e di sostituire così i propri remunerati servizi a quelli naturali e gratuiti.

Edete si attende di cominciare a guadagnare entro il 2022 grazie a programmi pilota e di portare i suoi servizi sul mercato entro il 2023.

Funziona così. Dapprima Edete raccoglie il polline dai fiori e lo conserva per un anno e più tramite un suo metodo brevettato. Successivamente, quando un frutteto è in fiore e necessita di impollinazione, un veicolo munito di un impollinatore meccanico ad alta precisione, anch’esso brevettato, si avvicina ad ogni albero e utilizza sensori lidar per depositare il polline il più possibile vicino ai fiori.

Il metodo, per ora, è stato sperimentato con successo sui mandorleti in Israele. La società intende impiegarlo nel 2022 sui mandorleti della California.

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