“La lince appenninica esiste e la scambiano per una pantera”

lì'ex direttore del parco d'abruzzo, franco tassi, dice di avere le prove dell'esistenza della lince appenninica

AGGIORNAMENTO – Il 5 agosto Tassi ha diffuso “il video della lince appenninica”

La lince appenninica, il fantasma dei boschi della cui esistenza mai si è avuta prova certa, esiste davvero. Lo afferma in un comunicato diffuso su Facebook l’ex direttore del Parco d’Abruzzo, Franco Tassi: un nome e una reputazione da non sprecare.

Tassi promettere di rendere noti  “prossimamente” i risultati delle ricerche. Accenna al fatto che i giornali, di fronte ad avvistamenti della lince appenninica, preferirebbero parlare di pantere.

Il comunicato reca vari loghi, fra cui quelli del Gruppo Lince Italia e del Centro Parchi, che riunisce i responsabili dei parchi nazionali italiani, ma non compare sul sito internet del Centro Parchi stesso. Reca anche l’indirizzo web di una pagina Facebook legata al Centro Parchi, che tuttavia risulta irraggiungibile.

Tassi indica come “Lynx lynx apennina” la lince appenninica di cui sarebbe in grado di provare l’esistenza. Dunque una sottospecie, una popolazione differenziata rispetto all’elusiva e schiva lince eurasiatica (Lynx linx, nella foto sopra il titolo) ancora presente in alcune parti d’Europa. Ecco lo screenshot del comunicato.

franco tassi, ex direttore del parco d'abruzzo, afferma di poter provare l'esistenza della lince appenninica

A fine Ottocento, la caccia ha eliminato la lince dalle Alpi e – si ritiene generalmente – dagli Appennini, dove però si rincorre la voce che sia ancora presente  questo animale, un tempo chiamato “lupo cerviero” o “gatto-pardo”. Ma nessuna prova, nonostante smartphone e fototrappole amatoriali.

Secondo il comitato italiano dell’IUCN (Unione Internazionale per la Conservazione della Natura), in Italia la lince è presente solo sulle Alpi, in seguito all’arrivo più o meno sporadico di individui provenienti da Slovenia, Francia, Svizzera. Sempre secondo l’IUCN,

Gli avvistamenti di linci in Abruzzo negli anni ’90 sembrano da riferire a un probabile rilascio illegale di linci di provenienza ignota

Anche di questo presunto rilascio illegale, tuttavia, non esiste prova certa: esattamente come per l’esistenza della lince appenninica.

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