Disastro ambientale alle Mauritius. Le ultime immagini

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AGGIORNAMENTO – 9 agosto, la lotta dei volontari per salvare le spiagge

Assume proporzioni gravi il disastro ambientale alle Mauritius. La nave MV Wakashio, con a bordo 3.894 tonnellate di olio combustibile a basso contenuto di zolfo, 207 tonnellate di gasolio e 90 tonnellate di olio lubrificante, si è incagliata nella barriera corallina. Due giorni fa una fiancata si è aperta e il carburante ha cominciati a fluire in mare contaminando un paradiso naturale e turistico nell’Oceano Indiano.

Ieri sera gli idrocarburi sono arrivati a riva (sotto);  il Governo delle isole Mauritius ha dichiarato lo stato di emergenza ambientale e ha chiesto aiuto alla Francia.


Secondo il quotidiano locale Maurice Express, stamattina la MV Wakashio sembra essere affondata ulteriormente e la scia nera del carburante serpeggia anche attorno all’Île aux Aigrettes, una piccola isola che costituisce una riserva naturale. Fin dalle prime ore la marea nera ha toccato  la celebre Laguna Blu, la spiaggia di  Pointe d’Esny e Mahebourg.

La gente del posto ha realizzato barriere galleggianti, apparentemente piene di paglia, per arginare il disastro.


Le immagini che seguono sono quelle diffuse via Twitter dai residenti e quelle scattate dal satellite: il disastro ambientale alle Mauritius ora è così grave (ultime foto in basso) da essere visibile anche dallo spazio.

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