Le stelle cadenti nell’era delle costellazioni di satelliti artificiali

stelle cadenti nell'era delle costellazioni di satelliti artificiali

Chi stanotte starà col naso all’insù sperando di vedere le stelle cadenti, le “lacrime di San Lorenzo”, ha una certezza: se il cielo sarà sereno, in determinati orari lo sguardo incrocerà il passaggio di un luminoso trenino di satelliti artificiali Stralink.

Una pagina dell’Unione Astrofili Italiani riporta gli orari in cui il prossimo passaggio dei satelliti Starlink è osservabile dai capoluoghi di provincia. Saranno visibili anche nella notte fra il 10 e l’11 agosto, sebbene molto bassi sull’orizzonte.

Starlink è la costellazione di satelliti ideata da Elon Musk (“progetto SpaceX”) per portare ovunque internet ad alta velocità. Nello spazio ci sono già quasi 600 satelliti Starlink, e 12.000 hanno ottenuto l’approvazione. Si parla di  aggiungerne 30.000.

Sta prendendo forma anche OneWeb, che mira a formare una costellazione di 650 satelliti per le telecomunicazioni. Per il momento ce ne sono in orbita circa 70.

Progetti analoghi, anche ben più corposi, sono a vari stadi di maturazione.Si prospetta lo sviluppo di numerosi network di satelliti, ciascuno formato da centinaia, da migliaia di veicoli spaziali.

Il cielo notturno diventerà completamente diverso. Ora sono in orbita attorno alla Terra “solo” 2.600 satelliti artificiali.

Non esistono norme o accordi per preservare l’aspetto del cielo o la visibilità delle stelle cadenti. Le costellazioni presenti e future di satelliti preoccupano per l’impatto sull’osservazione degli astri e sull’inquinamento luminoso.

Il 30 luglio scorso, la FCC (Federal Communications Commission, la Commissione Federale per le comunicazioni degli Stati Uniti d’America) ha approvato il lancio di  3.236 satelliti del progetto Kuiper di Amazon. Come Starlink, mira a portare ovunque la connessione veloce ad internet.

Anche Telsat e Facebook hanno progetti relativi a satelliti per le telecomunicazioni. Tuttavia il primo lancio di Facebook (2016) è andato male e i piani successivi sono come minimo in ritardo.

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