L’inquinamento interiore. Trovate microplastiche negli organi umani

trovate nanoplastiche e microplastiche in tutti i 47 campioni di organi umani analizzati

Ci sono nanoplastiche e microplastiche negli organi umani. Polmoni, fegato, milza, reni: gli scienziati le hanno trovate in tutti i 47 campioni esaminati. E’ noto che le microplastiche sono praticamente ovunque, perfino nelle feci umane e nelle piante alimentari. Che si trovino anche negli organi e nei tessuti all’interno del nostro corpo, lo si poteva semmai immaginare. Ora è scientificamente provato.

La scoperta, annunciata da un comunicato stampa, viene presentata oggi al convegno virtuale dell’American Chemical Society.

Le microplastiche sono frammenti di plastica di dimensioni inferiori ai 5 millimetri. Le nanoplastiche sono ancora più piccole: particelle di plastica con un diametro inferiore a 0,001 millimetri. Molto, molto meno di un capello umano, il cui diametro si considera abitualmente compreso fra 0,08 e 0,18 millimetri.

Gli scienziati hanno individuato nanoplastiche e microplastiche negli organi e nei tessuti umani analizzando 47 campioni di polmoni, fegato, milza e reni provenienti da una banca di tessuti ed organi umani fondata per studiare le malattie neurodegenative come l’Alzheimer. Hanno constatato che la contaminazione da nanoplastica e microplastica era presente in tutti e 47 i campioni. Hanno individuato in tutti i 47 campioni anche il Bisfenolo A, una sostanza chimica usata anche per rivestire le lattine per alimenti e ritenuta interferente endocrino. Gli interferenti endocrini sono  potenzialmente in grado di alterare la normale funzionalità ormonale dell’apparato endocrino, danneggiando la salute di un essere vivente e i suoi discendenti.

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