L’orso M49-Papillon si è liberato anche del radiocollare

L'orso M49 si è liberato del radiocollare

Si è liberato anche del radiocollare. L’orso M49, ribattezzato Papillon dopo la seconda evasione dal Casteller, si merita  ora il soprannome Houdini, come l’illusionista che riusciva ad aprire lucchetti e catene.

C’è tuttavia un piccolo mistero. Secondo la Provincia Autonoma di Trento, è possibile geolocalizzare l’orso M49 non solo grazie al radiocollare ma anche alle marche auricolari che gli erano state applicate. Così almeno si legge nel comunicato stampa emesso poco dopo la seconda fuga, quando l’animale si trovava sulla Marzola, la montagna che sovrasta Trento e il recinto del Casteller

i forestali della Provincia […] da ieri sono attivi per presidiare la zona e controllare la localizzazione dell’animale attraverso i segnali emessi dal radiocollare e dalle marche auricolari

Nessuno sa se le marche funzionano o no, né dove eventualmente indicano l’attuale posizione dell’orso.

Il comunicato stampa con cui ieri sera la Provincia di Trento ha annunciato che l’orso M49 non ha più il radiocollare non offre indicazioni sul modo in cui è riuscito a liberarsene. Dice che l’animale  era in una zona dove i segnali GSM del collare “risentono pesantemente della scarsa copertura telefonica”. Ieri mattina, venerdì 21 agosto, “in assenza di ulteriori comunicazioni” si è effettuata una verifica con le onde radio VHF, ricevendo “segnale di mortalità”. Ovvero l’indicazione che il radiocollare era immobile. La ricerca del presunto cadavere di M49 ha consentito di trovare il radiocollare “integro, a terra”.

Non si dice se il collare era slacciato o no, né come ha fatto l’orso a toglierselo: cosa che, in teoria, non dovrebbe essere possibile.

Forse l’hanno ucciso? La prova che M49 è vivo e vegeto

Addirittura il radiocollare “integro, a terra” consentirebbe di supporre che qualcuno abbia ucciso l’orso M49 e ne abbia fatto sparire il corpo. Non è un mistero che allevatori non gradiscono minimamente la sua presenza. Anche dopo la più recente evasione, ha ucciso capi di bestiame lasciati al pascolo. Il radiocollare consentiva di sapere esattamente dove si trovava ed era on line perfino la mappa dei suoi spostamenti e di quelli dell’orsa JJ4 (in questo momento compare sulla mappa l’ultima posizione nota di M49), ma le informazioni non sono bastate per mettere al sicuro almeno per la notte gli animali domestici.

M49, tuttavia, è vivo e vegeto. Lo dice, sebbene indirettamente, l’edizione on line del quotidiano L’Adige. Rileva che ieri mattina, venerdì 21 agosto, mentre il segnale del radiocollare proveniva dalla zona della malga Val Ciotto,

erano arrivate segnalazioni dell’orso sul versante della val di Fiemme, dove avrebbe predato alcune manze a malga Stellune

Si può aggiungere una sola cosa. In quella zona non ci sono mai stati altri orsi se non M49-Papillon-Houdini. A parte pochi esemplari vagabondi arrivati perfino in Svizzera, Lombardia, Alto Adige, tutti gli orsi sono concentrati nella parte occidentale della provincia di Trento. M49, sia dopo la prima sia dopo la seconda fuga dal Casteller, si è invece diretto nella parte orientale, al di là del fiume Adige, della ferrovia e dell’autostrada.

Secondo il presidente della Provincia di Trento, Maurizio Fugatti, l’orso M49 non è semplicemente dannoso perché talvolta uccide il bestiame. Lo giudica un animale pericoloso a causa dei suoi tentativi di entrare in fienili, caseifici e stalle. Per questo l’anno scorso ne ha ordinato la cattura e l’imprigionamento, avvenuto due volte e due volte conclusosi con la beffa dell’evasione. Ha anche ordinato di ucciderlo in caso di pericolo imminente.

Nelle ultime settimane i forestali avevano predisposto trappole nelle zone frequentate da M49, per riportarlo ancora una volta dietro le sbarre. Ora, se vorranno sapere dov’è per cercare di nuovo di catturarlo, non potranno più contare sui segnali inviati dal radiocollare.

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