Gli incendi in California sono influenzati dal riscaldamento globale

Incendi in California influenzati dal clima sempre più caldo

Immani incendi sono in corso in California. Oltre 13.000 pompieri stanno lottando contro circa 4.000 chilometri quadrati di fuoco.  Decine di migliaia di evacuati, cieli pieni di fumo e cenere. Due degli incendi in corso sono già entrati fra i tre più gravi mai registrati in California.

C’entrano i cambiamenti climatici causati dalle attività umane? Gli scienziati hanno dato le risposte su MIT Technology Review, un media legato al famoso Massachusetts Institute of Technology. Di regola gli esperti sono molto prudenti nell’affermare il legame fra un singolo evento e i cambiamenti climatici. Preferiscono parlare di probabilità. Ma stavolta almeno uno ha detto chiaramente che i grandi incendi di questi giorni sono influenzati dal riscaldamento globale. Quest’ultimo a sua volta è dovuto ai gas serra, come l’anidride carbonica e il metano, emessi nell’atmosfera a causa delle attività umane.

Gli incendi in California si sono sviluppati dopo un inverno molto arido che ha seccato la vegetazione e dopo ondate di calore da record. Nel quadro di un clima planetario sempre più caldo, pochi giorni fa nella Valle della Morte, appunto in California, il termometro ha segnato la temperatura più alta registrata sulla Terra da oltre cent’anni, e forse la più alta in assoluto. La vegetazione è diventata facile ad incendiarsi. I fulmini hanno innescato gli incendi: tempeste di fulmini senza pioggia. La scorsa settimana 12.000 fulmini si sono abbattuti sulla California, causando 585 incendi.

Tutti gli scienziati interpellati dal MIT Technology Review concordano sul fatto che le ondate di calore e le temperature estreme sono più alte di quanto sarebbero senza i cambiamenti climatici indotti dall’uomo.

Il più esplicito di tutti è stato David Romps, direttore del Berkeley Atmospheric Sciences Center. Romps oltretutto  ha firmato nel 2014 un saggio su Science secondo il quale ogni ulteriore °C di riscaldamento può aumentare del 12% i fulmini sugli Stati Uniti.

Egli nota che il clima è alterato. Che in California le temperature massime giornaliere medie per questo periodo dell’anno superano di  3-4°F (circa 1,6-2,2 °C)  quelle dei primi anni Duemila. Secondo lui sì, assolutamente sì: l‘ondata di caldo, i fulmini e l’aridità della vegetazione sono stati influenzati dal riscaldamento globale.

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