Il terremoto di Amatrice 2016 e gli animali che prevedono i terremoti

Gli animali hanno "previsto" il terremoto di Amatrice e quello de L'Aquila

E’ una domanda vecchia come il mondo: gli animali prevedono i terremoti? Il quarto anniversario del terremoto di Amatrice, avvenuto il 24 agosto 2016, è l’occasione giusta per ricordare che, sì, la scienza ha accertato come gli animali hanno cambiato comportamento prima di forti terremoti avvenuti in Italia.

Si tratta proprio del terremoto di Amatrice e di quello de L’Aquila nel 2009. Protagonisti, rispettivamente, gli animali di una fattoria e i rospi.

La sequenza sismica iniziata ad Amatrice è proseguita fino all’anno successivo, con scosse fra Alto Lazio, Marche ed Umbria.

Nell’ottobre 2016 i ricercatori del Max Planck Institute of Animal Behavior di Costanza e dell’Università di Konstan hanno applicato accelerometri a mucche, pecore e cani della famiglia Angeli a Capriglia, frazione di Pieve Tortina (Macerata). Gli accelerometri hanno registrato i movimenti degli animali per molti mesi, durante i quali i sismografi hanno registrato  18.000 terremoti con epicentro nel raggio di 30 chilometri. Di essi, 12 hanno avuto magnitudo pari o superiore a quattro gradi della scala Richter.

Il risultato è stato pubblicato sulla rivista scientifica Ethology nel luglio scorso. Gli accelerometri hanno indicato comportamenti inusuali degli animali con anche 20 ore di anticipo rispetto all’arrivo delle scosse. Più l’epicentro era vicino, prima gli animali assumevano un comportamento inusuale. Il comportamento inusuale tuttavia si è prodotto solo quando gli animali erano al chiuso nella stalla: non quando erano al pascolo.

I rospi de L’Aquila, invece, hanno “sentito” il terremoto dell’aprile 2009 con cinque giorni di anticipo, come ha riportato sul Journal of Zoology una ricercatrice che studiava il loro accoppiamento presso un laghetto situato ad una settantina di chilometri dall’epicentro. Dal primo aprile, gli animali hanno abbandonato il sito riproduttivo. Il 6 aprile c’è stato il terremoto. Qualche giorno più tardi  i rospi hanno ripreso il comportamento abituale.

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