Riscaldamento globale, quando ghiaccio è andato perduto in soli 24 anni

Riscaldamento globale, la Terra ha perso 28 trilioni di tonnellate di ghiaccio

E’ come se si stesse scongelando il freezer che distribuisce il freddo alla Terra. In soli 24 anni, il pianeta ha perso 28 milioni di milioni di tonnellate di ghiaccio (28 trilioni di tonnellate). La causa è il riscaldamento globale; l’effetto è quello di accelerare ulteriormente il riscaldamento globale stesso.

Il dato riguarda il periodo 1994-2017 ed è contenuto in un saggio in corso di revisione destinato alla rivista scientifica The Cryosphere Discussion. Porta le firme di studiosi delle Università di Leeds ed Edimburgo e dell’ University College di Londra.

Grazie ad osservazioni satellitari e a modelli numerici, gli scienziati hanno calcolato che nel 1994-2017 i ghiacci marini artici hanno perso 7,6 trilioni di tonnellate. Le calotte glaciali protese in mare ma ancorate alla terraferma hanno perso 6,5 trilioni di tonnellate. I ghiacciai delle montagne, 6,2 trilioni di tonnellate. La Groenlandia, 3,8 trilioni di tonnellate.  La calotta glaciale dell’Antartide, 2,5 trilioni di tonnellate. I ghiacci marini dell’Antartide, 0,9 trilioni di tonnellate.

La causa è l’aumento delle temperature innescato dalle emissioni di gas serra derivanti dalle attività umane.

Gli effetti sono molteplici, avvertono i ricercatori che sul Guardian si dicono anche “sconcertati” dalla constatazione che così tanto ghiaccio è sparito in così poco tempo. Questi effetti riguardano innalzamento del livello dei mari (un metro a fine secolo, se si va avanti di questo passo), sparizione di riserve d’acqua dolce alimentate dai ghiacciai, perdita degli equilibri ecologici nell’Oceano Artico e in quello Antartico.

Ma c’è un altro effetto, il più importante. La sparizione del ghiaccio modifica l’albedo, cioè la capacità della Terra di riflettere verso lo spazio la radiazione solare. Se il bianco del ghiaccio svanisce, la terra e il mare, che hanno un colore più scuro, assorbono una maggiore quantità di calore, contribuendo ad un ulteriore riscaldamento del clima.

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