Bill Gates progetta un reattore nucleare in formato (quasi) tascabile

Bill Gates progetta un reattore nucleare mignon

Bill Gates progetta un reattore nucleare in formato (quasi) tascabile abbinato ad un sistema di stoccaggio dell’energia. Si chiama Natrium e intende costruirlo la TerraPower, un’impresa fondata 14 anni fa dallo stesso Bill Gates (foto), insieme alla giapponese GE Hitachi Nuclear Energy. L’obiettivo è mettere sul mercato il reattore nel giro di un decennio e  venderne migliaia in tutto il mondo entro il 2050.

I piani atomici di Bill Gates si inseriscono nella sua battaglia contro i cambiamenti climatici: l’energia nucleare non comporta emissioni dirette di anidride carbonica. Ci sono però emissioni indirette e altre gravi controindicazioni. Il nucleare tuttavia sembra sposarsi bene con la visione del mondo del miliardario spesso definito filantropo. Una visione secondo la quale l’impatto delle attività umane sull’ambiente va corretto attraverso ulteriori attività impattanti, come il progetto SCoPEx per raffreddare il clima “velando” il sole.

I reattori nucleari mignon di Bill Gates si presentano come complementari allo  sviluppo delle energie rinnovabili. Queste ultime  non inquinano e non emettono anidride carbonica, ma hanno una produzione per natura discontinua. Essa infatti è affidata ad esempio al vento e al sole.  Il reattore di Bill Gates consentirebbe di immagazzinare l’energia nucleare quando la produzione di rinnovabili è alta e di utilizzarla quando la produzione di rinnovabili è minima.

Tuttavia la produzione di energie rinnovabili è sempre più abbinata a sistemi di stoccaggio che, senza bisogno del reattore di Bill Gates, immagazzinano l’energia prodotta nei momenti di picco per immetterla in seguito nella rete elettrica.

L’annuncio che Bill Gates progetta un reattore nucleare attraverso l’impresa TerraPower  contiene pochi particolari sulla tecnologia e sulle caratteristiche del prodotto. Il reattore avrebbe una potenza di 345 MW, aumentabile per qualche ora a 500 MW. Il raffreddamento funzionerebbe col sodio: un sistema poco diffuso. Lo stoccaggio dell’energia avverrebbe in serbatoi di sale sciolto.

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