I danni delle microplastiche riguardano anche il suolo e la sua fertilità

I danni delle microplastiche riguardano anche la fertilità dei suoli

D’abitudine, il pensiero delle microplastiche e dei relativi danni è associato al mare, verso il quale piogge, corsi d’acqua e fognature le trasportano. Ma i danni delle microplastiche – e danni gravi – riguardano anche il suolo e di conseguenza l’agricoltura.

Stavolta non si tratta del fatto che le piante alimentari assorbono microplastiche. La presenza delle microplastiche, si è ora scoperto, è associata alla diminuzione delle piccole creature come acari e larve che mantengono la fertilità del terreno e che, a loro insaputa, collaborano alla produzione del cibo grazie al quale si sfamano altri esseri viventi, genere umano compreso.

Oggi la rivista scientifica Proceedings of the Royal Society pubblica uno studio dedicato agli effetti delle microplastiche sugli esseri viventi che popolano il suolo. Solo l’abstract è ad accesso libero. Altri elementi sono in un articolo del Guardian.

Ricercatori cinesi hanno deliberatamente contaminato parcelle di terreno con frammenti di polietilene. Dopo 287 giorni hanno verificato la variazione degli esseri viventi nel sottosuolo rispetto al terreno non contaminato.

Nella parcella con la contaminazione più alta – 15 grammi di polietilene per metro quadrato – hanno constatato la diminuzione di acari orbatidi (-14%), nematodi (-20%), larve di ditteri come le mosche (-30%), larve di falene e farfalle (-41%), imenotteri come le formiche (-62%).

Non sono apparsi mutamenti nella biomassa e nella struttura delle comunità di microrganismi, anch’esse fondamentali per la fertilità del suolo. Tuttavia la modellizzazione matematica ha mostrato che i danni delle microplastiche si propagano a cascata, fino a questo livello, attraverso le reti alimentari del sottosuolo.

 

 

 

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